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Napoli, il 3-2 di San Siro: cosa non ha retto

L'Inter ha chiuso la gara con più tiri, più corner e più possesso: i numeri di San Siro dicono che il controllo, a un certo punto, è passato dall'altra parte.

Lo stadio Diego Armando Maradona di Napoli
Lo stadio Diego Armando Maradona — Foto: C.R. · CC BY-SA 3.0

I numeri finali raccontano una gara sbilanciata: 63% di possesso per l'Inter contro il 37% del Napoli, 29 tiri contro 16, 10 corner contro 5. Sono le cifre di una squadra, quella di Milano, che ha preso in mano il pallino del gioco e non lo ha più lasciato. Il dato dei tiri in porta è più equilibrato, 8 a 7, il che dice che la fase difensiva non è stata travolta nei numeri: il problema è stato reggere il controllo della partita nel suo complesso, non arginare una valanga di occasioni nitide.

È lì che si è deciso tutto: nel momento in cui l'Inter ha ripreso in mano campo e ritmo, il Napoli ha smesso di dettare la gara e ha iniziato a subirla. Un reparto difensivo composto da Rrahmani, Marín, Di Lorenzo e Spinazzola ha retto sul piano dei tiri concessi in porta, ma non ha impedito alla squadra di Milano di guadagnare campo, corner e iniziativa fino a ribaltare l'inerzia della partita.

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In panchina Allegri aveva alternative di peso, tra centrocampo e attacco, per provare a spegnere la rimonta avversaria: la partita si è chiusa comunque a favore dell'Inter, e la domanda su tempi e scelte per gestire un vantaggio che si è squagliato resta aperta, ed è una domanda che riguarda la panchina prima che i singoli.

Il quadro di classifica non aiuta a derubricare la sconfitta: 3 punti in 3 giornate, 12° posto, un pareggio e due sconfitte nelle ultime uscite. Con Roma e Inter già a quota 9, il Napoli si presenta alle prossime sfide con un problema concreto da risolvere, quello di saper amministrare una partita in mano, prima ancora di parlare di mercato o di singoli scricchiolii difensivi.

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