Centrocampo scoperto: McTominay out, Anguissa senza cambio
Con lo scozzese fermo per l'ablazione cardiaca e il camerunese in scadenza 2027, il Napoli scopre di non avere un vero sostituto in mezzo al campo: la sessione di mercato chiusa senza rinforzi lì e in difesa pesa già alla terza giornata.

Il giorno dopo il crollo di San Siro, il problema più serio del Napoli non sta nel tabellino del 3-2 ma in infermeria: McTominay si è già fermato per l'intervento di ablazione cardiaca comunicato dal club e resterà fuori almeno un mese. Accanto a lui, in mezzo al campo, non c'è chi lo rimpiazzi davvero: Anguissa è entrato nell'ultimo anno di contratto, scadenza 2027, con trattative tese sul rinnovo e i postumi dei problemi alla schiena della scorsa stagione, e in rosa non ha un sostituto di ruolo.
Dietro non va meglio. Gutierrez è stato ceduto per 30 milioni di euro e non è stato sostituito: sono rimasti Olivera e Spinazzola, che di anni ne porta parecchi. Anche la cessione di Elmas nei mesi scorsi ha tolto alla mediana l'ultimo profilo duttile, capace di coprire più ruoli quando serviva.
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La sessione estiva si è chiusa martedì scorso alle 20, saldo di mercato in rosso per 47,5 milioni — lo sappiamo già, ed è un dato di bilancio più che di campo — con un solo vero tentativo per rinforzare la rosa: il prestito con diritto di riscatto per Gatti, respinto dalla Juventus.
Qui la domanda che si fa al bar va posta per intero: con un problema evidente da risolvere — un centrocampista di esperienza internazionale e un giovane di prospettiva fisica, magari finanziati monetizzando per tempo l'addio di un Anguissa in scadenza — il direttore sportivo Giovanni Manna ha scelto la prudenza totale. Nessuno chiede di mettere a rischio i conti che hanno reso il Napoli un modello in Europa, nemmeno dopo gli acquisti sballati dell'era Conte come Noa Lang e Lucca. Ma nell'anno del centenario, cento anni da quel 25 agosto 1926, consegnare ad Allegri una rosa con due voragini precise — difesa e centrocampo — aperte da mesi e non da un infortunio improvviso, è una scelta che Giovanni Manna dovrà spiegare.
Il conto è arrivato prima del previsto. A San Siro il Napoli era avanti 2-0 a inizio ripresa con Politano e Höjlund, poi ha subito la rimonta e ha chiuso 3-2: un ko che lascia gli azzurri dodicesimi con 3 punti dopo tre giornate. Allegri ha parlato di scelte diverse da fare sui cambi, ma il problema è più a monte: con Lobotka e Gilmour unica coppia davvero coperta, il centrocampo ha il fiato corto per una stagione lunga.
Mercoledì alle 21 al Maradona arriva l'Arsenal, prima gara della fase campionato di Champions League: con De Bruyne che per età non può reggere una partita ogni tre giorni, il vuoto dietro ai due registi non è più un'ipotesi da mercato. È la prima cosa che Allegri deve gestire già da qui alla sosta di ottobre, senza il tempo per rimandare.
Il video ufficiale
Fonte: AreaNapoli




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