Il centenario del Napoli finisce sul set: al via le riprese del film Filmauro
Aurelio De Laurentiis porta i cent'anni del club al cinema: la sua Filmauro ha iniziato a girare un film che intreccia la storia azzurra con le vicende di una famiglia napoletana attorno a un bar.

Le telecamere sono già accese. Filmauro ha avviato le riprese del film sul Centenario del Napoli, un progetto nato da un'idea dello stesso Aurelio De Laurentiis e pensato non come la solita carrellata di trofei e date, ma come un racconto che intreccia la storia del club con le vicende di una famiglia napoletana. Il soggetto porta le firme di Mimmo Carratelli e Maurizio De Giovanni, la sceneggiatura è di De Giovanni con la collaborazione di Massimiliano Pacifico, che dirige il film.
La vicenda si annoda attorno all'apertura del Bar dello Sport, che culmina in una grande partita del Napoli. È lì che il Professore, interpretato da Gino Rivieccio, ripercorre cent'anni di storia del club tra caffè e commenti da bancone. Accanto a lui si muovono altre due storie: Daniele (Antonio Orefice) che insegue il mestiere, tutto nuovo, del match analyst, e Caterina (Susy Del Giudice) che prova a ricucire il rapporto tra Eugenio — il proprietario del locale, interpretato da Giovanni Esposito — e suo padre. Il bar, insomma, diventa il posto dove il tifo collettivo si mescola a una riconciliazione privata.
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Il centenario è un numero vero: la SSC Napoli nasce il 25 agosto 1926, quando l'allora Internaples cambiò nome per iniziativa del presidente Giorgio Ascarelli. Da quella data sono passati un fallimento, nel 2004, e una rifondazione dalla Serie C1 proprio ad opera di De Laurentiis, che oggi usa la propria casa di produzione per raccontare quella storia sul grande schermo. Non è un dettaglio da poco: Filmauro non è un partner esterno chiamato a celebrare il club, è l'azienda del presidente stesso, la stessa che controlla il 90% della società. Un'operazione che tiene insieme mecenatismo culturale e proprietà, come capita raramente nel calcio italiano.
Il cinema mentre la squadra fatica
Colpisce il contrasto con quello che sta succedendo in campo in questi giorni. Mentre sul set si racconta un secolo di gloria, la squadra di Allegri è dodicesima in classifica con 3 punti in tre giornate, reduce dal 3-2 di San Siro che ha riaperto tutte le discussioni sulla gestione dei cambi e su una rosa che il mercato estivo ha lasciato quasi identica a quella dell'anno scorso. Non è un giudizio che si dà a un film prima di vederlo, ma è legittimo chiedersi se il momento scelto per raccontare il mito del club — con De Laurentiis in prima persona dietro il progetto — non stoni un po' con l'insofferenza che si respira intorno alla squadra reale, quella che mercoledì deve già presentarsi al Maradona contro l'Arsenal per l'esordio in Champions League.
Il film, va detto, non parla di trofei e bacheche: la scelta di ambientarlo in un bar, tra un Professore che racconta e una famiglia che si ricompone, va nella direzione di un racconto più intimo che celebrativo, più vicino ai volti della città che agli albi d'oro. Se la promessa sarà mantenuta lo si vedrà solo quando la pellicola arriverà in sala, ma l'impianto — memoria calcistica e storie di quartiere che si intrecciano davanti a una partita — è quantomeno un tentativo di non ridurre il centenario a un highlights reel.
Per ora restano le riprese appena partite e nessuna data di uscita comunicata. Il calendario del club, quello vero, corre più veloce: mercoledì alle 21 al Maradona c'è già l'Arsenal, e prima che il film racconti la storia del Napoli, la squadra di Allegri dovrà scrivere qualche pagina in più di quella attuale.
Fonte: Spazio Napoli




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