Conosci il nemico: l'Arsenal che arriva al Maradona da finalista di Champions
Gli uomini di Mikel Arteta si presentano mercoledì da finalisti della scorsa Champions League e con tre vittorie su tre in campionato: ecco chi può far male al Napoli.

La squadra che mercoledì sera arriva al Maradona porta addosso la scorsa stagione, chiusa da finalista di Champions League. In Premier League il campionato in corso è iniziato nel migliore dei modi: tre vittorie nelle prime tre giornate, un traguardo che i Gunners raggiungono per la seconda volta in 22 stagioni. L'ultima, sul campo del Chelsea, è arrivata soffrendo: sotto dopo neanche due minuti, la squadra di Arteta ha ribaltato il risultato nella ripresa. Non dice se l'Arsenal sia già al top della condizione, ma racconta una squadra che sa reagire quando va sotto.
Mikel Arteta guida l'Arsenal ormai da anni e ne ha fatto una squadra riconoscibile: pressione alta, cura dei palloni inattivi, capacità di cambiare l'inerzia di una partita a gara in corso con i cambi. Lo si è visto proprio nella vittoria sul Chelsea, ribaltata nella ripresa dopo lo svantaggio iniziale. È la stessa squadra che la scorsa primavera ha raggiunto la finale di Champions League: un pedigree europeo che il Napoli conosce e che va rispettato dal primo minuto, non scoperto sul campo.
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I pericoli
Martin Odegaard è il faro della squadra: contro il Chelsea ha segnato il gol partita a cinque minuti dal rientro in campo, sfruttando un velo di Kai Havertz per involarsi in area. Lo stesso Havertz, ex attaccante proprio dei Blues, si è preso la scena da subentrato di lusso: prima ha firmato il gol del pareggio superando il portiere avversario, poi ha servito con un colpo di tacco creativo Bukayo Saka, che ha costretto il portiere a una grande parata. Saka resta la costante: velocità, uno contro uno, tiri dalla distanza che tengono impegnati i portieri avversari per tutta la partita.
Dove si può colpire
La difesa dell'Arsenal non era ancora stata battuta in questa stagione, ma le sono bastati meno di due minuti per subire gol dopo una mischia su un calcio piazzato avversario: è lì, sulle palle inattive in avvio di gara, che si è aperta la prima crepa vista quest'anno. C'è margine anche in ripartenza: il Chelsea ha colpito un palo con un contropiede rapido innescato da un unico lancio, segno che dietro i Gunners possono soffrire la velocità in campo aperto quando la squadra è sbilanciata in avanti.
Mercoledì al Maradona il Napoli affronta in Champions League una squadra che l'anno scorso è arrivata a un passo dal trofeo e quest'anno viaggia a punteggio pieno. Rispetto, non timore: è la partita che la nostra piazza aspetta per misurarsi con l'Europa vera, quella in cui vogliamo sempre esserci.
Fonte: Rassegna stampa



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